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Ansia prima di dormire nei bambini: come affrontarla

Ansia prima di dormire nei bambini
I bambini di ogni età e in modo diverso a seconda della loro fasce di crescita, soffrono spesso di ansia prima di dormire. Paura del buio, paura di restare da soli, paura di dormire o non dormire: l'ansia dei piccoli può assumere molte forme, Vediamo come affrontarla e cerchiamo di capirla insieme.

Cosa trovi in questo articolo

Perché i bambini soffrono di ansia prima di dormire?

L’ansia prima di dormire ni bambini è diffusissima.
Sebbene gli studi nel tempo siano stati molti e molto variegati i risultati, in generale si può affermare che i bambini tra i 4 e 12 anni soffrono di ansia e paura prima di dormire in una percentuale superiore al 60%.
Spesso, specie quando ci si trova davanti alle paure irrazionali dei più piccini, i genitori non sanno come affrontare questa situazione.

Le motivazioni per le quali i bambini hanno timore o ansia di stare da soli nel letto, addormentarsi, del buio o della propria stanza da letto possono essere molte.
In generale questo tipo di paura viene considerata normale e autorisolvibile con il tempo.

Per la scienza, questo tipo di ansie può essere riconducibile a un meccanismo innato evoluzionistico.
I nostri antenati, infatti, nei tempi preistorici, ma anche in fasi evolutive più recenti, venivano spesso attaccati dai predatori durante la notte.
Per questo motivo il buio e la notte portano alcuni bambini ancora oggi a essere “all’erta”, vigili e sempre in allarme.
Ci vuole del tempo perché la nostra mente realizzi che si tratta di paure infondate.

Bisogna poi tener conto del fatto che i bambini hanno un apparato cognitivo ancora in completa evoluzione, non del tutto pronto ad affrontare la realtà.

Per affrontare con successo le paure notturne e l’ansia da separazione, un bambino ha bisogno di:

  • Senso del tempo ben radicato (“quando rivedrò la mamma?”)
  • Capacità di controllare gli impulsi emotivi
  • Capacità di distinguere le apparenze dalla realtà
  • Capacità di capire quando un input esterno è fuorviante (“quell’ammasso scuro sul pavimento assomiglia a una tigre, ma so che in realtà è un mucchio di vestiti”)


La maggior parte dei bambini non sviluppa queste capacità fino all’età di 5-6 anni, quando i lobi frontali iniziano a maturare. I lobi frontali del cervello ci permettono di ragionare, risolvere problemi e pianificare in anticipo. Ci aiutano anche a decidere cosa fare con le emozioni crude che proviamo.

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Come affrontare la paura del buio

Uno dei motivi più comuni per i quali i bambini soffrono di ansia prima di dormire, è senza dubbio il fatto che si dorme in genere immersi nel buio.

Prima di tutto il momento in cui si va a dormire, è vissuto dai bambini come un momento di distacco dai genitori, quindi di rischio di abbandono.
Per questo ribadiamo che è fondamentale la vicinanza fisica ed il sostegno del genitore prima che il bambino si addormenti: una routine della nanna sana, costante e rassicurante, è il primo passo per accompagnare il vostro bimbo nel mondo dei sogni.

Poi c’è “il buio”.

Il buio, come si diceva, toglie il controllo sull’ambiente circostante e le paure irrazionali dei pericoli si innescano quasi istintivamente nelle menti dei più piccoli.
Molto spesso non è tutta la stanza a spaventarli, ma le zone più buie e nascoste, che non possono essere controllate costantemente. Sotto il letto, per esempio, o l’interno di nicchie e armadi. O la zona dietro le tende delle finestre. Sono paure piuttosto diffuse. Le ombre, nel buio, assumono forme spettrali e inconsuete.

Come fare dunque ad affrontare questa paura?
Prima di tutto domandate ai vostri figli cosa esattamente li spaventa: quale punto della stanza? Cosa pensano che ci sia? Perché pensano possa essere pericoloso?

Dopo aver scoperto qual è esattamente la parte della stanza che li spaventa, il metodo più semplice per aiutarli è lasciare accese delle lampade da notte per bambini proprio nei punti più “spaventosi”.
La loro illuminazione è soffusa e rassicurante e non impedisce ai ritmi circadiani di fasarsi correttamente.
Posizionare queste lampade proprio nei punti strategici che impauriscono di più i bambini, li rassicurerà e gradualmente farà capire che non esistevano paure fondate. Con il tempo, non sarà più necessario tenerle accese.

Come affrontare i nemici immaginari della notte dei bambini?

A volte non è esattamente il buio a far paura i bambini, ma elementi immaginari del tutto imprevedibili.
Soprattutto i più grandi, possono aver paura di personaggi o eventi del tutto immaginari, frutto della loro fantasia, particolarmente vivida e fertile.

Possono essere i classici mostri sotto il letto o nell’armadio. Può essere la paura di ladri o intrusi in casa. O ancora alieni, vampiri, o animali feroci: questo succede soprattutto quando i bambini iniziano a fruire di storie e narrazioni esterne, ovviamente.

Per i bambini, tutte queste ipotesi sono ovviamente terrorizzanti e possono portare a una decisa ansia prima di dormire, che può sfociare addirittura in insonnia o incubi ricorrenti.
Come affrontare questi casi di ansia prima di dormire nei bambini?

Si tratta, abbiamo detto, di vere e proprie narrazioni: storie che i bambini sentono o inventano e che assumono carattere di veridicità nella loro mente.
L’immaginazione non può essere affrontata che con l’immaginazione. Sarebbe inutile, infatti cercare di razionalizzare qualcosa di completamente irrazionale come la paura di un fantasma.

Il primo consiglio è quello di raccontare storie alternative ai bambini prima di andare a dormire.
Se vostro figlio soffre di ansia prima di dormire, è importante che i libri che leggete insieme nella vostra routine della nanna siano particolarmente rassicuranti e anche “realistiche”. Le figure immaginarie e fantastiche lasciatele per i pomeriggi in compagnia!
Le storie di questo tipo, più pratiche e a lieto fine, aiuteranno i piccoli a concentrarsi su universi molto diversi rispetto a quelli del tutto immaginari che ospitano mostri e alieni.

Un altro consiglio, è quello di trasformare la forza negativa dei loro mostri con la fantasia. Chiedete ai vostri figli cosa li spaventa così tanto e quando individuate l’elemento “incriminato”, inventate con lui una storia nella quale si scopre che non esiste davvero. Oppure che un eroe o un’eroina ha sconfitto quel determinato mostro molti molti anni fa e che adesso tutti sono liberi finalmente dalle sue minacce.
La fantasia ha una potenza straordinaria: tenetelo sempre a mente.

Quando preoccuparsi e rivolgersi al medico?

In generale, abbiamo detto, l’ansia prima di dormire nei bambini è qualcosa di normale che si può risolvere con la pazienza, la comprensione il tempo.
Quando, tuttavia, sarebbe meglio chiedere un consulto medico?

Ci sentiamo di dire che se il vostro stile genitoriale prevede il co-sleeping, quindi se vostro figlio dorme con voi, la paura di dormire o del buio dovrebbe essere largamente ridotta.

Se, nonostante il fatto che il piccolo può avere accesso al letto dei genitori, gli incubi e le ansie si presentano con alta ricorrenza e in maniera invalidante per il sonno, allora potrebbe aver senso chiedere un parere pediatrico.

In tutti i casi nei quali le ansie dei piccoli si trasformino in vere e proprie fobie irrazionali, magari sfociando anche nel mondo della quotidianità: ecco che allora un parere medico è sempre una sicurezza in più!

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