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Far dormire i bambini nel proprio letto

Far dormire i bambini nel proprio letto
A volte si permette a un bambino di dormire nel lettone con mamma e papà per scelta, per comodità o per stanchezza. L'abitudine però a non addormentarsi da soli o a non dormire nel suo lettino, però, può diventare davvero difficile da costruire a posteriori. Ecco alcuni consigli per provare a "invertire la rotta" e riappropriarvi di spazi e privacy nel vostro letto.

Cosa trovi in questo articolo

bambini nel lettone: come fare a disabituarli?

La premessa è che più a lungo verrà mantenuta l’abitudine a dormire nel lettone con mamma e papà, e più difficile sarà disabituarli e convincerli a dormire nel loro letto.
Per questo motivo, è molto diverso cercare di portare un bambino di un anno a dormire nel proprio lettino con regolarità, piuttosto che farlo con un bambino di 5 anni.
Deduzione logica: prima iniziate e meglio è, anche se non sarà semplice e lo sappiamo.
Per questo proviamo a darvi qualche consiglio pratico per far dormire i bambini nel proprio letto con gradualità e naturalezza.

Se il bimbo ha meno di un anno…

Se il bambino ha meno di un anno, in genere sono i genitori stessi a portarlo nel loro letto quando di notte si sveglia piangendo. In questo caso, costruire l’abitudine a non dormire con i genitori può essere emotivamente più difficile per i genitori stessi, ma decisamente più veloce nella pratica.
Quando il piccolo si sveglierà nel pieno della notte e piangerà, non dovete assolutamente abbandonarlo a sé stesso, ma alzarvi e andare a rassicurarlo senza portarlo nel vostro letto. Dovrete avere la pazienza di farlo riaddormentare profondamente e poi tornare a dormire nella vostra camera.
Molto probabilmente l’evento si ripeterà più volte durante le prime notti, ma gradualmente le pause saranno sempre più lunghe. 
Successivamente, dopo i primi giorni, potete anche aspettare che smetta di piangere e provare a “resistere” alla tentazione di accorrere per almeno 5 minuti. Se smette, si riaddormenterà da sé. Altrimenti mettete in atto il rituale di addormentamento in restando accanto al suo lettino. Sarà dura e forse stancante, ma molto più veloce nel medio termine.

1. Iniziate con pazienza, gradualità e ritualità

Parliamo invece di bambini più grandi, ora, che hanno una propria autonomia e mobilità e vengono spontaneamente nel vostro letto la notte.
Nella prima fase, per alcuni giorni e magari alcune settimane, dovrete essere molto pazienti e iniziare semplicemente assicurandovi che vostro figlio si addormenti nel proprio letto con una cadenza molto regolare e orari fissi.

Portatelo con regolarità nel suo lettino la sera, sempre alla stessa ora possibilmente. Instaurate rituali di addormentamento che gli piacciano e che potete condividere con gioia, come leggere storie, guardare albi illustrati o cantare canzoni.

Attenzione: questi stessi rituali dovranno essere ripetuti quando, svegliandovi nel cuore della notte, troverete il piccolo nel vostro letto. Dovrete avere la pazienza di prenderlo e riportarlo nel suo lettino, ripetere gli stessi rituali e attendere che si riaddormenti profondamente. La ripetitività è molto importante.

In questa fase inoltre avrete un secondo obiettivo: capire perché il bambino viene a dormire nel lettone con voi. Fa incubi? Soffre di parasonnie classiche dell’infanzia? Dorme per qualche motivo scomodo? Si sveglia e per abitudine scende dal letto e viene nella vostra camera? Non percepisce il suo lettino come “suo”? Dovrete semplicemente parlargli, cercando di indagare con calma la ragione di fondo. Perché se riuscirete a individuarla  e a dialogarne insieme, potrete anche disinnescare il meccanismo alla base del comportamento.

2. Assicuratevi che la sua stanza e il suo lettino siano davvero confortevoli

I bambini non amano il distacco, è ovvio.
Svegliarsi nel cuore della notte, da soli, senza i genitori accanto, può essere un’esperienza davvero spiacevole per loro ed è normale che cerchino subito rimedio venendo da voi.

Per questo motivo, la stanza in cui dormono deve essere a loro misura, confortevole, rassicurante e accogliente.

  • Lasciate sempre una lucina da sonno accesa, in modo che al risveglio non si trovino nella perfetta oscurità ma possano vedere una luce soffusa piacevole e calmante.
  • Se utile (non per tutti i bimbi lo è, ma per molti sì), procuratevi un generatore di rumore bianco. Aiuta l’addormentamento, ma anche il mantenimento del sonno durante la notte.
  • Lasciate le porte delle vostre camere socchiuse, in modo che il bambino percepisca di essere in qualche modo “in comunicazione” con voi.
  • Create un ambiente di riposo ideale: materasso per bambini e cuscino per bambini traspiranti eviteranno per esempio sudori eccessivi che disturbino il sonno.
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3. Consolidate l'abitudine

Questa fase è davvero fondamentale, perché è quella spesso più sottovalutata e contemporaneamente quella che rischia di inficiare i risultati di ogni tentativo per far dormire i bambini nel proprio letto.

Nel momento in cui vedrete finalmente i primi veri risultati, non dovete assolutamente “mollare” e diventare troppo permissivi, perché una buona abitudine è difficile da costruire, ma molto facile da perdere e il rischio che la situazione si capovolga nuovamente e il bimbo torni a a dormire con voi troppo spesso, c’è.

Se il bimbo è molto piccolo, continuate con i comportamenti che hanno portato al cambio di abitudine, anche questo piangerà meno durante la notte e vi cercherà con minor regolarità. Anzi, specie in questi casi, quando i risvegli sono meno frequenti, cercati di essere più forti e resistere per più minuti alla tentazione di alzarvi per andare da lui: vedrete che si riaddormenterà in breve, perché ormai l’abitudine virtuosa è avviata.

Se il bimbo è più grande, invece, potrete “consolidare” il suo comportamento con dei meccanismi di premiazione. Il “rinforzo positivo” è un meccanismo in genere molto efficace in questo caso.
Frasi come “Ma sei ormai davvero cresciuto”, oppure “Hai visto come sei stato bravo anche stanotte? Sono fiero/a di te” possono essere molto incoraggianti per i piccoli.
Trasformate anche questa esperienza in un momento ludico ed entusiasmante per il piccolo.
Per esempio potrete procurarvi un albo da colorare e per ogni notte che ha passato nel suo letto, lasciargliene colorare una pagina.
Oppure fare un disegno insieme e appenderlo nella sua cameretta, in una bacheca apposita, per ogni notte passata nel proprio lettino: e alla fine i disegni costituiranno una bellissima storia da raccontare insieme!
Ricordatevi che la fantasia, lo stimolo e la curiosità sono sempre leve positive e costruttive per i più piccoli!
Anche nel caso vogliate capire come far dormire i bambini nel proprio letto.

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